📌 I senatori statunitensi si rivolgono al Dipartimento del Tesoro per tutelare i diritti degli Stati in materia di regolamentazione degli stablecoin ai sensi della legge GENIUS.
– Catenaa, mercoledì 17 giugno 2026 Un gruppo bipartisan di senatori statunitensi ha inviato una lettera al Tesoro, esortandolo a garantire che gli Stati mantengano un ruolo significativo nella regolamentazione degli stablecoin in conformità con la nuova legge GENIUS, il che evidenzia la crescente lotta per il controllo di uno dei settori più dinamici della finanza digitale.
La lettera, promossa dalla senatrice Cynthia Lummis e sostenuta da legislatori di entrambi i partiti, esorta il ministro delle Finanze Scott Bessent a creare un quadro normativo chiaro e flessibile che consenta agli Stati di continuare a regolamentare gli emittenti di stablecoin, nel rispetto delle disposizioni federali.
Questa iniziativa viene intrapresa in un momento in cui le autorità di regolamentazione stanno attuando con urgenza lo «Stablecoin Act» (Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act), nota come legge GENIUS, che ha gettato le basi per il primo quadro normativo nazionale relativo alle stablecoin garantite dal dollaro negli Stati Uniti.
Lesito di questa discussione potrebbe determinare se le innovazioni nel settore delle stablecoin rimarranno concentrate a Washington o se continueranno a beneficiare della concorrenza tra gli Stati in materia di regolamentazione, che per molti anni ha favorito lo sviluppo dellindustria delle criptovalute negli Stati Uniti.
La legge GENIUS è universalmente riconosciuta come il provvedimento legislativo più significativo in materia di stablecoin mai adottato negli Stati Uniti.
La legge richiede che gli stablecoin siano interamente garantiti da dollari statunitensi o da attività altamente liquide, stabilisce requisiti in materia di riserve e di informativa, prescrive revisioni contabili annuali per gli emittenti con una capitalizzazione di mercato superiore a 50 miliardi di dollari e introduce standard di vigilanza per gli emittenti stranieri di stablecoin che operano negli Stati Uniti.
Si prevede che questa legge influenzerà gli approcci normativi in tutto il mondo, poiché i governi cercano di trovare un equilibrio tra innovazione e stabilità finanziaria.
Gli stablecoin sono diventati parte integrante delleconomia degli asset digitali, fungendo da principale strato di regolamento per il trading di criptovalute, la finanza decentralizzata e i pagamenti transfrontalieri. ”
Il volume totale degli stablecoin emessi a livello mondiale supera attualmente i 295 miliardi di dollari, di cui circa 186,5 miliardi di dollari sono rappresentati dallUSDT di Tether e circa 75 miliardi di dollari dallUSDC di Circle.
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Il nocciolo della questione risiede nella disposizione che consente agli emittenti di stablecoin con un patrimonio pari o inferiore a 10 miliardi di dollari di operare nellambito dei sistemi normativi statali, purché tali norme siano considerate «sostanzialmente analoghe» ai requisiti federali.
Diversi Stati hanno già dedicato anni allo sviluppo di programmi di vigilanza sugli asset digitali.
New York rimane lesempio più lampante grazie al suo sistema di licenze per le valute virtuali e alla regolamentazione completa degli stablecoin attuata dal Dipartimento dei servizi finanziari.
La scorsa settimana le autorità di regolamentazione di New York hanno formalmente proposto degli emendamenti volti ad allineare le norme statali ai requisiti della legge GENIUS.
Tuttavia, i senatori sostengono che lattuale proposta del Tesoro per lattuazione non preveda un percorso chiaro per gli Stati che intendono ottenere la certificazione.
In assenza di chiarezza riguardo alle procedure di presentazione delle domande, agli standard di approvazione e ai tempi di esame, gli Stati potrebbero incontrare difficoltà nellesercizio efficace delle funzioni di vigilanza.
La lettera sottolinea linsolito sostegno bipartisan che si sta manifestando sempre più spesso riguardo alle politiche in materia di asset digitali.
Alla Lummis si sono uniti i senatori Kirsten Gillibrand, Pete Ricketts, Catherine Cortez Masto, Kevin Kramer, Angela Olsbrooks e Bill Hagerty.
Questa coalizione riunisce rappresentanti di entrambi i partiti politici e riflette il crescente consenso sul fatto che la regolamentazione degli stablecoin debba stimolare linnovazione, preservando al contempo la concorrenza in materia di regolamentazione.
I legislatori hanno avvertito che scadenze rigide per lattuazione potrebbero mettere in una posizione di svantaggio quegli Stati i cui organi legislativi operano secondo un calendario diverso.
Gli organi legislativi di alcuni Stati si riuniscono ogni anno, mentre altri operano con cicli biennali, il che crea problemi pratici qualora le possibilità di ottenere la certificazione federale risultassero limitate.
Il risultato potrebbe avere gravi conseguenze per la futura struttura del mercato degli stablecoin negli Stati Uniti.
I sostenitori della vigilanza a livello statale sostengono che la concorrenza tra le giurisdizioni stimoli linnovazione e consenta alle autorità di regolamentazione di reagire più rapidamente ai cambiamenti tecnologici.
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