? I ministeri sudcoreani intendono modernizzare la task force per la crittocriminalità?
– I ministeri della Giustizia e della Sicurezza della Corea del Sud intendono trasformare un’unità investigativa sulla criptocriminalità in un dipartimento permanente, secondo quanto riportato dai giornali locali.
All’inizio del mese prossimo verranno discusse questioni come l’allocazione del budget e la nomina dei procuratori, secondo quanto riportato dal quotidiano Segye Ilbo. I procuratori dell’attuale divisione sono collegati all’ufficio del procuratore del distretto di Seoul Sud. La divisione ha attualmente uno status temporaneo e può essere sciolta a discrezione del governo.
La divisione investigativa è stata costituita a luglio e conta circa 30 specialisti. Coordina le attività di sette agenzie governative, tra cui l’ufficio del procuratore, il Servizio di vigilanza finanziaria, l’Unità di informazione finanziaria (UIF) e l’Amministrazione fiscale nazionale.
L’unità permanente interagisce in egual misura con le agenzie governative nazionali ed estere e si prevede che il suo carico di lavoro aumenterà con l’entrata in vigore, il 19 luglio, della legge sulla protezione degli utenti di beni virtuali. La legge prevede pene fino all’ergastolo per reati legati alle criptovalute di valore pari o superiore a 5 miliardi di won (3,6 milioni di dollari).
La lotta contro i crimini legati ai beni virtuali sta già guadagnando slancio, con 16.076 transazioni sospette segnalate nel 2023, con un aumento del 48,8% rispetto all’anno precedente, e un aumento del 90% del numero di sospetti reati legati alle criptovalute segnalati alle forze dell’ordine.
La Corea del Sud ha adottato diverse misure per mettere ordine nel mercato nazionale delle criptovalute. Quest’anno ha inasprito le regole per la quotazione dei token sulle borse nazionali, ha aumentato la sorveglianza delle borse e ha annunciato l’intenzione di chiudere le borse che non soddisfano i requisiti raccomandati dal Gruppo di azione finanziaria internazionale sul riciclaggio di denaro.